Servizi SEO, cosa sono e come sfruttarli per la tua strategia di posizionamento

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L’acronimo di SEO, ossia Search Engine Optimization, è utilizzato al fine di indicare tutte le strategie di ottimizzazione volte ad ottenere un migliore posizionamento delle proprie pagine web all’interno dei motori di ricerca.

Ponendo il concetto in chiave più comprensibile: sono le tecniche che permettono ai tuoi siti internet, blog o pagine e-commerce di avere una posizione ottimale, quindi di essere ben visibili sui motori di ricerca quali Google, Yahoo, Bing, Yandex. Seppur non dimenticando che l’ottimizzazione SEO è utilizzata anche con riferimento alle App negli store, come la SEO per Amazon, YouTube, Google Play.

Vediamo più nel dettaglio, quindi, quali sono i servizi SEO e come sfruttarli per la propria strategia di posizionamento.

Servizi SEO, cosa sono?

I servizi di ottimizzazione SEO sono sostanzialmente di due tipi:

  • On-Site;
  • Off-Site.

A titolo esemplificativo, può dirsi che rientrano in tale categoria quelli riguardanti la keyword research, l’ottimizzazione on-page (contenuti e codice HTML), il content marketing e la link building. 

SEO e Tool: quello che devi sapere

Per fare SEO in modo professionale, è necessario ricorrere all’utilizzo di strumenti (o tool) in grado di analizzare e monitorare le performance di un sito, e di intervenire, ove necessario, ottimizzando il sito web sia dal punto di vista on-site che off-site (per mezzo della link building).

Il primo strumento indispensabile è Google Search Console, utilizzato per inviare la sitemap XML, le URL da sottoporre a scansione, monitorare posizionamenti ed errori di convalida.

Un altro tool essenziale per fare SEO è senz’altro Google Analytics, ovvero lo strumento più completo e professionale per il monitoraggio delle visite, dei referral e per analizzare il comportamento degli utenti all’interno del nostro sito.

Altri strumenti SEO importanti sono:

  • Screaming Frog, per l’analisi tecnica del sito web;
  • SEOZoom, per la keyword research e l’analisi del posizionamento;
  • Ahrefs, per le attività di link building e backlink audit;
  • SEMrush, per le analisi benchmark SEO e Ads di qualsiasi mercato/paese;
  • Majestic, tool di link intelligence – può essere utilizzato in correlazione ad Ahrefs.

Come migliorare il proprio posizionamento SEO su Google?

Le strategie sono molteplici e riguardano vari ambiti. 

  • primo fra tutti la SEO on-site, che si concentra sulla organizzazione della struttura e l’ottimizzazione del codice (incluso il markup) del sito;
  • troviamo poi la SEO on-page, a cui fa capo l’attività di ottimizzazione dei contenuti per mezzo della SEO copywriting, ma anche dei meta dati e dei permalink;
  • la SEO off-page, invece, pone l’attenzione ai link in ingresso, quale fattore di ranking più determinante per Google. Con tale termine si intendono tutti i collegamenti derivanti da fonti esterne che rimandano al tuo sito, considerati da Google come di fondamentale importanza. I link però, non sono tutti uguali: Google, infatti, apprezza e valorizza solo quelli di qualità soddisfacente, che pubblicano contenuti contestualizzati e informativi, privi di spam e utili per gli utenti;
  • infine, la Local SEO, la quale comprende tutte le strategie di posizionamento SEO a livello locale mediante Google Business Profile, directory locali, Social Signals e ottimizzazioni del sito in un contesto geolocalizzato.

Conclusioni

La migliore attività SEO che si possa fare per posizionare al meglio il proprio sito internet, in ogni caso, è il pensare ad una strategia SEO credibile e in linea con gli obiettivi di business del cliente.

Autore dell'articolo: Eleonora