Pannelli radianti a parete per palestre e impianti sportivi: scaldare le persone, non l’intero volume

Riscaldare una palestra o un impianto sportivo non è come riscaldare un normale ufficio. Altezze importanti, volumi enormi, porte che si aprono di continuo, aree utilizzate a intermittenza rendono i sistemi tradizionali ad aria calda spesso inefficienti e costosi. Il risultato è noto a chi frequenta questi ambienti: aria tiepida in alto, sensazione di freddo a livello di pavimento, correnti d’aria fastidiose durante allenamenti e partite.

In questo contesto i pannelli radianti a parete rappresentano una soluzione sempre più interessante. L’idea è semplice: invece di cercare di portare a temperatura l’intero volume d’aria della palestra, si sceglie di scaldare direttamente le persone e le superfici nelle zone in cui si trovano davvero atleti e spettatori.

Il problema delle palestre alte e difficili da riscaldare

Una palestra scolastica, un palazzetto dello sport o un campo coperto condividono lo stesso difetto strutturale: sono ambienti alti, spesso con coperture leggere e molte superfici disperdenti. Quando si utilizza un impianto ad aria calda, gran parte dell’energia viene consumata per riscaldare un volume d’aria che tende naturalmente a stratificare verso il soffitto. In basso, dove le persone si muovono o restano sedute, la temperatura percepita resta spesso più bassa.

In più, nei contesti sportivi le porte vengono aperte e chiuse di continuo per l’ingresso di atleti, pubblico, fornitori. Ogni apertura comporta dispersioni importanti e obbliga l’impianto a continui cicli di ripartenza. È facile capire perché molti gestori si trovino tra due fuochi: o accettare costi elevati per un comfort comunque imperfetto, oppure limitare il riscaldamento con inevitabili lamentele da parte di chi utilizza la struttura.

Come funzionano i pannelli radianti a parete

I pannelli radianti non lavorano per convezione ma per irraggiamento. Installati a parete e opportunamente orientati, emettono raggi infrarossi che riscaldano direttamente le superfici investite: pavimento, attrezzi, sedute, corpi delle persone. L’aria viene scaldata solo indirettamente, man mano che le superfici cedono parte del calore.

Questo principio cambia il modo di pensare il riscaldamento in una palestra. La domanda non è più “quanti gradi devo avere nell’aria in tutto il volume” ma “come faccio ad assicurare una temperatura percepita accettabile nelle zone dove si svolge l’attività”. In pratica, invece di inseguire un valore uniforme di temperatura dell’aria, si punta su un comfort mirato, concentrato sull’area di gioco, sulle tribune, sulla zona di riscaldamento o sugli spogliatoi, a seconda delle necessità.

Comfort mirato per atleti e spettatori

Nei palazzetti e nelle palestre gli utenti vivono il freddo in modo diverso. Gli atleti sono in movimento, producono calore, ma soffrono molto quando si fermano in panchina, tra un tempo e l’altro o durante le pause. Gli spettatori, al contrario, sono spesso seduti e immobili per lunghi periodi, magari su gradinate in cemento o metallo che trasmettono freddo.

I pannelli radianti a parete permettono di intervenire in modo distinto su queste aree. Installati in posizione rialzata e inclinati verso le tribune, possono creare “bolle” di comfort nelle zone spettatori senza dover aumentare la temperatura di tutta la palestra. Allo stesso modo, orientati verso la zona panchine o verso le aree di riscaldamento, aiutano gli atleti a non raffreddarsi troppo nelle fasi di pausa.

Rispetto alle tradizionali stufe mobili o ai generatori ad aria calda, i pannelli a parete hanno alcuni vantaggi evidenti:

  • non occupano spazio a pavimento, lasciando libere le aree di gioco e di passaggio

  • non creano correnti d’aria dirette, spesso percepite come fastidiose durante l’attività sportiva

  • riducono il rischio di urti accidentali con attrezzature, palloni o persone

Il calore arriva in modo uniforme dall’alto o dal lato, senza ostacolare la fruizione dello spazio.

Efficienza energetica e riduzione degli sprechi

Dal punto di vista della gestione dei costi, la forza dei pannelli radianti a parete sta nella possibilità di riscaldare solo dove serve e quando serve. Una palestra di grandi dimensioni può essere suddivisa in zone termiche: area campo, tribune, area palestra attrezzi, zona reception. Ogni zona può essere servita da un gruppo di pannelli gestiti in modo indipendente, con accensioni programmate in base all’uso effettivo degli spazi.

Questo approccio consente di:

  • evitare di riscaldare l’intero volume quando è in uso solo una porzione della struttura

  • adattare la potenza in funzione dell’affluenza e delle condizioni esterne

  • ridurre gli sprechi dovuti a dispersioni continue da porte e portoni

In molti impianti il riscaldamento è richiesto per fasce orarie ben definite, spesso concentrate nelle ore serali e nei weekend. Poter contare su pannelli che raggiungono rapidamente il regime di funzionamento permette di limitare i tempi di pre-riscaldamento, con un ulteriore risparmio. La combinazione tra risposta veloce e zonizzazione rende questi sistemi particolarmente adatti a un’utenza discontinua come quella sportiva.

Criteri di progettazione e installazione

Per sfruttare al meglio il potenziale dei pannelli radianti a parete, la fase di progettazione è cruciale. Non si tratta semplicemente di appendere apparecchi a caso, ma di studiare altezze, inclinazioni e potenze in base alla geometria del locale e alle modalità di utilizzo.

Tra i principali aspetti da valutare ci sono:

  • l’altezza delle pareti disponibili e la distanza dalle aree da riscaldare

  • la presenza di superfici vetrate, tribune, elementi strutturali che possono schermare o riflettere il calore

  • la necessità di non abbagliare gli utenti se si utilizzano pannelli che emettono luce visibile oltre al calore

  • i requisiti di sicurezza, come la distanza minima da materiali combustibili e il corretto fissaggio alle strutture portanti

In ambienti sportivi dove circolano palloni e attrezzi, è opportuno considerare anche la protezione meccanica degli apparecchi, scegliendo soluzioni con griglie o posizionamenti che riducano il rischio di impatto diretto.

Un alleato per la gestione moderna degli impianti sportivi

In un momento in cui i costi energetici pesano sempre di più sui bilanci di palestre, società sportive e amministrazioni comunali, ripensare il modo in cui si riscaldano gli impianti diventa una scelta quasi obbligata. I pannelli radianti a parete offrono una risposta concreta al problema degli ambienti alti e dispersivi: permettono di concentrare il calore sulle persone e sulle aree realmente utilizzate, invece di inseguire una temperatura uniforme di tutta la massa d’aria.

Per chi gestisce una struttura, questo si traduce in due effetti che vanno di pari passo: un comfort percepito migliore da parte di atleti e pubblico e una maggiore possibilità di controllo dei consumi, grazie alla zonizzazione e alla rapidità di risposta del sistema. Valutare seriamente l’impiego di pannelli radianti a parete in palestre e impianti sportivi non significa inseguire l’ultima tendenza tecnologica, ma adottare un criterio più razionale: scaldare l’esperienza delle persone, non il vuoto sopra le loro teste.

 

Autore dell'articolo: Fabio Vaudano