Le persone con il diabete possono mangiare la pizza?

Il diabete è senza dubbio tra le patologie più diffuse al giorno d’oggi. Un’alimentazione corretta può essere la prima utile terapia per evitare un peggioramento della propria condizione: ecco perciò qualche indicazione utile anche per quanto concerne il consumo di pizza, alimento molto gradito alle persone.

Un consumo razionale di cibo

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La prima regola importantissima per le persone che sono affette da diabete è quella di consumare cibo in maniera razionale, evitando di consumare alimenti che, alla lunga, potrebbero dare problemi. Un errore comune è quello di “demonizzare” la pizza, facendola risultare quasi come un alimento pericoloso e potenzialmente dannoso per la salute dei diabetici. Non è assolutamente così, per cui le persone con questa patologia possono consumare tutti i tipi di pizza. Tuttavia, è fondamentale precisare che non bisogna eccedere con questo alimento, abitudine buona anche per chi non soffre di tale disturbo. Questo perché i cereali raffinati, ossia quelli utilizzati per ottenere le farine utili per la preparazione della pizza, sono senza alcuni nutrienti, tra cui principalmente le fibre e le proteine. Inevitabilmente, da un punto di vista alimentare, questo comporta un innalzamento, seppur temporaneo, della glicemia. Privare una persona diabetica della pizza potrebbe essere vista come una privazione, talvolta anche pesante. Meglio dunque sapere quali possano essere le migliori combinazioni per non rinunciare a questa deliziosa pietanza, tipica della cucina italiana.

Alcuni minerali da non sottovalutare

Quando si parla del consumo di pizza, è bene ricordare che questa potrebbe contenere una quantità maggiore di sodio: questa cosa è alquanto problematica per chi soffre di diabete. Infatti, basti pensare che due fette, per un totale di 200 grammi circa, possono contenere ben oltre i 1.200 mg di sodio. Una quantità notevole, se si pensa che il totale giornaliero massimo che l’organismo dovrebbe assimilare è pari a 2.300 mg. Il sodio alto può determinare pressione alta e quindi tutta una serie di scompensi per la salute dei soggetti più fragili che già soffrono di questa patologia. Attenzione anche al contenuto di grassi saturi, in quanto la stessa quantità dell’esempio precedente può fornire 10 grammi circa di grassi saturi. E le ripercussioni sono notevoli, in quanto può peggiorare la situazione e si può avere una resistenza maggiore all’insulina, portando come conseguenza una glicemia abbastanza “ballerina”.

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I migliori tipi di pizza per i diabetici

Un diabetico dovrebbe certamente prediligere pizze con farine integrali, capaci di non innalzare i valori di zuccheri nel sangue. E soprattutto, è bene ricordare che optare per questo tipo di carboidrati garantisce un senso di sazietà maggiore. Per quel che concerne il condimento, si potrebbe pensare all’aggiunta di fibre come verdure grigliate, tra cui carciofi, zucchine e peperoni. In aggiunta, anche delle proteine possono andar bene, su tutte mozzarella o pollo. Finendo con alimenti che forniscono all’organismo grassi sani, ossia olive principalmente. Bisogna prestare molta attenzione proprio a come viene farcita una pizza, in quanto nulla fa male, ma l’eccesso può portare a dei problemi duraturi. Questo vuol dire che è meglio sempre non eccedere con l’olio da aggiungere a crudo, per esempio, o anche che è preferibile optare per pizze che non contengano più di una fonte di proteine contemporaneamente. In questo modo, non solo si avrà sotto controllo la glicemia, ma si eviterà anche un apporto di calorie eccessivo per quello che dovrebbe essere normalmente previsto.

Autore dell'articolo: Silvia