Francesco: storia di un ex avvocato escort

Francesco Mangiacapra, per molte persone, rappresenta un nome di una persona sconosciuta che potrebbe essere il classico vicino di casa.
Ma la sua storia ha dell’incredibile e soprattutto sta riuscendo ad ottenere una grande risonanza mediatica veramente incredibile.
Ecco che storia ha da raccontare questo giovane.

L’avvocatura: un mondo non proprio roseo

E’ proprio Francesco a raccontare che il mondo dell’avvocatura risulta essere meno piacevole di quanto si possa immaginare.
Anni di studi per poi essere violentati sotto il profilo dell’intelleto: sono queste le parole che Francesco usa per aprire il suo libro, ovvero Il numero uno, che racconta egli sia dovuto scendere a diversi compromessi all’inizio della sua carriera lavorativa.
Un mondo fatto di avvoltoi, dove i guadagni sono sempre meno ed i sacrifici di tipo economico in costante aumento: un’equazione che a Francesco non è assolutamente piaciuta e che lo ha messo in grossa crisi con se stesso.
L’ex avvocato ha spiegato infatti che, quel particolare mondo, sembrava non appartenergli e che dover chiedere del denaro in prestito ai suoi genitori, una volta raggiunti i trent’anni ed un titolo di studio importante, era un’operazione che lo faceva sentire triste, umiliato nel profondo e poco soddisfatto di se stesso.
Proprio per questo motivo Francesco decide di abbandonare il ruolo di avvocato per rivestire quella di gigolò.

L’avvocato lascia il posto all’escort

Francesco è uno dei pochi escort conosciuti che hanno deciso di uscire allo scoperto e di raccontare la loro esperienza, seppur per molti questo modo di fare sia solo una strategia per farsi pubblicità e per ottenere visibilità.
Francesco racconta che ha avuto l’opportunità di dare un netto cambio alla sua vita adottando questa particolare strategia, aggiungendo che il tutto si è basato su una serie di considerazioni personali che lo hanno portato a riflettere parecchio e che gli hanno permesso di giungere alla conclusione che, vendere il proprio corpo sia meglio che vendere anima, intelletto e libertà.
Francesco però vuole sottolineare, cosa che fa nel suo libro, che lui non svende il suo corpo al primo che passa.
Egli ha infatti realizzato una sorta di opera che gli permette semplicemente di promuovere il suo corpo e di essere molto ricercato e soprattutto di essere uno di quelle persone che vengono definite come top in questo vasto settore.
Francesco racconta che la vergogna è per lui un sentimento assente e che, al contrario di quanto si possa immaginare, per lui non si tratta solo di sesso ma anche di magici momenti che riescono a farlo sentire vivo.
Il corpo, nel suo libro, viene descritto come sorta di contenitore del vero io e che questo è stato reso importante: per lui non si tratta di prostituzione ma semplice ed attenta ricerca che gli stanno permettendo di raggiungere il successo che, nel settore dell’avvocatura, non ha mai raggiunto. E tutto ha avuto inizio pubblicando una sua biografia e qualche foto presso i classici siti di annunci di gigolò.

L’escort contro nessuno

Ma Francesco esorta anche gli altri avvocati, o comunque tutti coloro che si trovavano nella sua situazione, a dare il meglio di loro nel settore dove operano.
L’accompagnatore spiega infatti che lui non ha alcun tipo di astio rivolto al settore dell’avvocatura, ed allo stesso tempo non prova alcun tipo di rancore verso il mondo della Chiesa, fatto di preti che di tanto in tanto amano gli eccessi e coi quali lui è stato in diverse occasioni.
L’ex avvocato aggiunge inoltre che egli ha deciso di intraprendere questa strada, ovvero quella dell’accompagnatore, proprio per essere completamente autonomo, aggiungendo che se potesse tornerebbe a compiere ogni singolo atto fino ad ora svolto.
Per lui la vita di accompagnatore risulta essere molto semplice ma è soprattutto ricca di soddisfazione, visto che riesce a vendere perfettamente la sua immagina senza però dover dire addio a quel fattore libertà e soprattutto possibilità di decidere senza alcun problema.

Autore dell'articolo: admin

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